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Da quasi quarant’anni, Feudi di San Gregorio valorizza i vitigni autoctoni della tradizione campana, come il Greco, il Fiano e l’Aglianico, applicando ricerca e studio a un territorio come l’Irpinia, vocato alla coltivazione di viti di altissima qualità.

L’Irpinia, regione storica dell’Appennino campano, è un territorio vitivinicolo unico, in cui i vigneti coesistono da sempre con alberi da frutta, boschi, ulivi, erbe aromatiche. Prevalentemente montuosa con vette che superano i 1.800 metri sul livello del mare, si differenzia dal tipico Sud Italia per i forti sbalzi termici e la buona piovosità, che creano un microclima che la differenzia dalle altre zone della Campania.

Un territorio decisamente unico nel panorama vitivinicolo italiano ed internazionale. Un’unicità che si esprime al meglio nelle tre DOCG: Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo.

L’Irpinia del vino: territorio e caratteristiche

Con Irpinia si intende un’area geografica che corrisponde in larga parte all’odierna provincia di Avellino e copre una superficie di poco inferiore ai 3.000 chilometri. Si tratta di una regione poco urbanizzata per motivi prevalentemente naturali. Il territorio è infatti per lo più montuoso e collinare e la zona più interna è occupata da un’ampia serie di rilievi facenti parte dell’Appennino Meridionale.

La zona possiede una predilezione naturale alla coltivazione, poiché in mezzo a questo frastagliato susseguirsi di valli e altipiani passa una rete di sorgenti, laghi, torrenti e fiumi, tra i quali il Sabato, il Calore Irpino, ma anche l’Ufita, l’Ofanto e il Sele. Questa fantastica ricchezza idrica viene sfruttata da sempre dalla sua popolazione, sin da tempi antichi con grande vocazione per l’agricoltura e in particolare la viticoltura.

Sotto il profilo orografico, una delle peculiarità che distingue la regione dal contesto campano è il suo microclima, determinato da un regime dei venti che la rende particolarmente piovosa. A tal proposito, il recupero e il riciclo delle acque piovane è una delle numerose attività svolte da Feudi sul territorio, in particolare nella zona del Taurasi, grazie ai tanti investimenti dell’azienda in termini di coltivazione sostenibile.

La vegetazione in questi luoghi è molto varia: lungo tutto il territorio Irpino incontriamo varietà di vigne, alberi da frutta, boschi, ulivi ed erbe aromatiche. Per quanto riguarda le stagioni, invece, gli inverni sono brevi ma al tempo stesso rigidi e nevosi, mentre le estati hanno durata maggiore e non sono particolarmente calde.

I vitigni autoctoni dell’Irpinia

I vitigni autoctoni dell’Irpinia risentono, di conseguenza, di queste particolarità dal punto di vista climatico e di conformazione del territorio. Nonostante le latitudini mediterranee, infatti, la viticoltura in Irpinia è di tipo montano.

Qui i vigneti coesistono da sempre con alberi da frutta, boschi, ulivi e erbe aromatiche, dando vita ad alcuni dei più originali e longevi vini d’Europa: il rosso Taurasi, i bianchi Fiano di Avellino e Greco di Tufo. Questi sono i principali vini prodotti da Feudi, molto diversi da quelli che vengono definiti “sudisti” per stile e carattere. Si tratta di blocchi viticoli contigui fra loro, ma estremamente eterogenei per origine geologica, altimetria, distribuzione dei vigneti, esposizioni. Ma andiamo a vedere questi vitigni nello specifico.

Taurasi

Il Taurasi è prodotto in un’area che comprende 17 comuni, tutti in Irpinia: Taurasi, Bonito, Castelfranci, Castelvetere sul Calore, Fontanarosa, Lapio, Luogosano, Mirabella Eclano, Montefalcione, Montemarano, Montemiletto, Paternopoli, Pietradefusi, Sant’Angelo all’Esca, San Mango sul Calore, Torre le Nocelle e Venticano.

Le vigne sono ubicate ad altitudini comprese fra i 300 e i 600 metri sul livello del mare.

viti da vitigno docg taurasi

La zona di produzione della DOCG di Taurasi gode di un perfetto equilibrio fra clima, vitigno e terreno, che dà vita ad un vino che si caratterizza per la complessità aromatica, il gusto pieno ed elegante e i profumi intensi e delicati. Un vitigno, l’Aglianico, che è il più nobile dei vitigni del Sud ed è anche tra i migliori vitigni rossi italiani e internazionali. Da sempre coltivato nelle aree maggiormente vocate dell’Irpinia, predilige suoli vulcanici ricchi di minerali e arieggiati. Le uve vendemmiate tra ottobre e novembre danno origine a vini di grande struttura, sapidità e molto longevi.

Non lontano dalla vigna storica a Taurasi, dove da sempre la vite si sposa ad alberi di nocciole ed ulivi, vi è un vigneto denominato Piano di Montevergine, che dà nome alla Riserva di Taurasi dei Feudi di San Gregorio.

uva di aglianico per taurasi

Greco di Tufo

Tufo è un piccolo paese della provincia di Avellino, che dà il nome alla prima e al momento unica – insieme a quella del Fiano di Avellino – Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) riservata a un vino bianco dell’Italia meridionale, per entrambi riconosciuta nel 2003.

Il territorio di produzione del Greco di Tufo DOCG comprende 8 comuni nella provincia di Avellino, situati tra le colline che si affacciano sul fiume Sabato, in una zona ricca di acqua e piena di verde: Tufo, Altavilla Irpina, Chianche, Montefusco, Prata di Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni.

In questa zona le vigne sono dislocate fra i 300 e i 500 metri sopra il livello del mare.

Il Greco è tra i vitigni bianchi più antichi. I terreni gessosi di Tufo vicino alle miniere di zolfo in cui cresce gli conferiscono una spiccata mineralità e freschezza. Qui, e solo qui, il Greco diventa una delle più grandi uve bianche al mondo.

Questo vitigno, dalla buccia sottile, necessita di grande cura e attenzione nella fase produttiva dando vita a vini di grande personalità, eleganza e destinati a lunghi periodi di invecchiamento.

uva da vigneto greco di tufo feudi

Nonostante il territorio della DOCG non sia estremamente ampio, vi è una grande varietà dei suoli: calcarei nella zona di Chianche; ricchi di minerali nella parte centrale e quindi nella zona di Tufo e Santa Paolina; argillosi nella zona di Montefusco.

Situato vicino alla più grande miniera di zolfo del Sud Italia, Cutizzi, nella zona di Santa Paolina, è uno dei vigneti più belli nella zona del Greco di Tufo e dà origine all’omonimo vino, un vino di grande profondità. Quello che più affascina nel vigneto è che i suoli a vista d’occhio cambiano da metro a metro dando luogo a una varietà nella varietà davvero ricchissima.

vitigni di greco di tufo feudi

Fiano di Avellino

La DOCG del Fiano di Avellino è la più ampia delle tre DOCG irpine per estensione geografica e comprende ben 26 comuni: Avellino, Lapio, Atripalda, Cesinali, Aiello del Sabato, S. Stefano del Sole, Sorbo Serpico, Salza Irpina, Parolise, S. Potito Ultra, Candida, Manocalzati, Pratola Serra, Montefredane, Grottolella, Capriglia Irpina, S. Angelo a Scala, Summonte, Mercogliano, Forino, Contrada, Monteforte Irpino, Ospedaletto D’Alpinolo, Montefalcione, Santa Lucia di Serino e San Michele di Serino.

La maggior parte dei vigneti si trova tra i 300 e 600 metri sul livello del mare.

Il territorio è abbastanza eterogeneo sia a livello orografico che climatico, in prevalenza collinare e racchiuso tra le due catene montuose del Partenio e dei Monti Picentini, attraversato dai fiumi Sabato e Calore.

Il Fiano è una varietà vigorosa e forte e prospera sia su suoli vulcanici che argillosi. Le uve maturano fino a fine ottobre grazie alla loro buccia spessa e resistente. Ne viene fuori un vino ricco di profumi e di grande persistenza.

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La configurazione territoriale della DOCG del Fiano di Avellino caratterizzata da una grande eterogeneità si riflette nella spiccata caratterizzazione dei vini provenienti dalle singole aree. Una rosa estremamente cangiante, variopinta, multiforme, grazie anche e soprattutto alla capacità del Fiano di restituire i diversi accenti espressivi che si manifestano nelle varie contrade in base al mutare di altitudini, terreni, esposizioni.

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Un vigneto emblematico di questa zona è Pietracalda, che sorge a pochi metri dalla cantina ed è stato piantato su suoli argillosi ricchi di minerali pochi anni dopo la fondazione dell’azienda. È incastonato tra boschi di castagno e tanti alberi da frutto. La sua inclinazione è straordinaria e l’altitudine varia di circa 200 metri

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